Canale Cask: progetto Bitti in Sardegna

Proteggere il territorio con l’innovazione: il caso Bitti in Sardegna

L’Italia è da sempre un Paese interessato da eventi naturali di forte impatto. Il dissesto idrogeologico della penisola non è da considerarsi una semplice fatalità, ma spesso si rivela il risultato di un mix critico: mancanza di strutture adeguate, manutenzione carente e segnali d’allarme talvolta ignorati. I dati delineano un quadro severo: solo nel 2025 la nazione ha dovuto affrontare 376 eventi meteo estremi, segnando un +5,9% rispetto all’anno precedente, con quasi 6 milioni di cittadini attualmente minacciati dal rischio frane.

In questo complesso scenario, la storia recente del comune di Bitti (NU) è assurta a simbolo di una vera e propria “tragedia annunciata”. Incastonato nella macchia mediterranea tra i boschi di leccio e sughere del Parco Naturale Regionale di Tepilora, il borgo sardo ha vissuto negli ultimi anni momenti drammatici.

  • Novembre 2013: l ciclone Cleopatra devasta il Nuorese e la Gallura, causando 19 vittime nell’isola, di cui una a Bitti.
  • Nel novembre 2020, un nuovo disastro: il torrente Cuccureddu esonda con inaudita violenza, travolgendo il centro abitato, distruggendo abitazioni e provocando la morte di due persone.
Alluvione Bitti Sardegna
Fonte: Repubblica.it

Nonostante i fondi stanziati da Regione e Governo, le tempistiche dilatate degli interventi hanno lasciato il territorio sardo vulnerabile per troppo tempo. Tuttavia, la resilienza della comunità locale ha imposto un cambio di rotta radicale. Abbandonata l’idea di soluzioni temporanee, è emersa la necessità di un intervento ingegneristico immediato ed efficace, capace di fronteggiare la nuova “normalità” climatica.

Come nasce il canale di drenaggio da record

La messa in sicurezza di un’area così fragile richiede non solo calcoli precisi, ma anche un’alta capacità industriale. Il progetto ha preso il via dagli studi della Direzione Generale della Protezione Civile Servizio Superamento delle Emergenze – Servizio Superamento delle Emergenze, che ha analizzato l’orografia di Bitti e i suoi corsi d’acqua.

L’obiettivo?
Gestire portate d’acqua eccezionali attraverso un intervento ingegneristico senza precedenti.

La svolta operativa è avvenuta nel 2024, quando il progetto ci è stato affidato tramite il nostro partner commerciale cagliaritano Idrosistemi. Fin dalle prime fasi, è parso evidente che il mercato non offrisse alcun manufatto in calcestruzzo n grado di garantire le performance e i volumi richiesti dal capitolato. È nata così l’esigenza di inventare una soluzione totalmente su misura.

Dovevamo inventarlo.

Un’opera di queste dimensioni (probabilmente il manufatto in calcestruzzo dedicato al drenaggio delle acque, più grande d’Europa) ha richiesto un approccio sartoriale: abbiamo progettato uno stampo dedicato, una struttura in acciaio specifica per l’armatura e superato rigorosi test di certificazione, senza mai perdere d’occhio la praticità della posa in opera.

Il nostro team tecnico ha puntato tutto sulla linea Cask, una gamma innovativa che scardina i canoni tradizionali del drenaggio.

realizzazione cassero canale Cask
Realizzazione del cassero dedicato a Cask 1000 presso il reparto carpenteria di F.lli Moro Srl.

La particolarità? Un’apertura a luce ridotta che maschera una sezione interna imponente e allo stesso tempo ottimizza le dimensioni della griglia in ghisa sferoidale, in base alle necessità di progetto. La forma a “V” aumenta la velocità di scorrimento dell’acqua, riducendo drasticamente il deposito di detriti e sedimenti. È la soluzione ideale per contrastare le “bombe d’acqua“, garantendo massima efficienza e minimi interventi di manutenzione.

I numeri di un gigante dell’idraulica

Il canale realizzato per il comune di Bitti è un vero colosso dell’ingegneria idraulica caratterizzato da specifiche tecniche eccezionali:

canale di drenaggio in cemento Cask
Cask 1000 è il manufatto in calcestruzzo per il drenaggio delle acque, completo di griglia, più grande d’Europa.
  • Peso: 5 tonnellate per ogni elemento
  • Dimensioni: 1,65 metri d’altezza e 2 metri di lunghezza.
  • Resistenza: griglia in ghisa sferoidale pre-montata certificata in classe E600.
  • Portata idrica: 2,9 m3 al secondo. Una portata che riempirebbe 4 piscine olimpioniche ogni ora.
  • Innesto facile con giunti maschio/femmina.
posa canale di drenaggio Cask
Allineamento e posa degli elementi in calcestruzzo pre-montati con griglia in ghisa sferoidale.
Canale Cask: progetto Bitti in Sardegna

Per ottimizzare la logistica in cantiere, ogni singolo elemento è stato predisposto con fori laterali per l’inserimento di barre di sollevamento, garantendo così una posa in opera non solo rapida, ma estremamente sicura e precisa.

L’installazione dei 70 metri lineari di canale, composti da 35 elementi prefabbricati, si è conclusa positivamente alla fine dell’estate 2025. Questa fornitura si inserisce all’interno di un più vasto piano di mitigazione del rischio idraulico che coinvolge le aree di Olbia e Bitti, per un investimento complessivo che supera i 18 milioni di euro.

Panoramica progetto mitigazione del rischio idraulico in Sardegna
Panoramica del progetto di mitigazione del rischio idraulico.

Conclusioni

Per la nostra azienda l’intervento di Bitti non costituisce semplicemente un traguardo tecnologico e aziendale, ma rappresenta una vera e propria promessa mantenuta nei confronti della comunità locale e della sua sicurezza. Attraverso l’impiego della linea Cask e la sinergia creata con Idrosistemi, la Protezione Civile e le istituzioni locali, l’azienda ha dimostrato come l’ingegneria d’avanguardia sia in grado di fornire risposte concrete alle sfide poste dai mutamenti climatici.

Un successo che conferma la missione di Fratelli Moro: mettere l’innovazione industriale al servizio della protezione delle persone e del territorio.